Al via il progetto “Imprenditori laziali nel mondo”

2 Dicembre 2008

regione-lazioPresentato oggi a Buenos Aires, durante i lavori di preparazione della V Conferenza Regionale sull’Emigrazione, il portale  “Imprenditori laziali nel mondo – Lazio Business Worldwide”, un programma promosso dall’assessorato regionale Pmi, commercio e artigianato in collaborazione con Sviluppo Lazio, per sostenere l’internazionalizzazione del sistema economico-produttivo laziale.

Il portale è bilingue (italiano e spagnolo) e vi si accede attraverso il sito di SprintLazio.

Il progetto intende promuovere la collaborazione imprenditoriale on-line: a tale scopo, partendo dall’Argentina, si punta a realizzare una mappatura completa delle comunità laziali nel mondo e della presenza internazionale delle imprese di origine laziale, per stimolare partnership imprenditoriali e network internazionali tra aziende che condividono lo stesso patrimonio storico, culturale e linguistico.

“Anche in altri paesi come Brasile, Venezuela e Uruguay le comunità laziali offrono importanti realtà in ambito imprenditoriale. La nostra attività, ha spiegato l’assessore alla Pmi Francesco De Angelis, punta quindi a rafforzare il legame tra le imprese create da emigrati laziali all’estero e il nostro tessuto produttivo”.

“L’italianità è il minimo comune denominatore di questo progetto, che prende avvio oggi in Argentina, grazie alla collaborazione con la Camera di commercio Italo-Argentina e con la Federazione di associazioni laziali argentine, conclude De Angelis, e che verrà esteso via via anche agli altri Paesi caratterizzati dalla forte emigrazione di cittadini laziali”.


V Conferenza Regionale dell’emigrazione

11 Settembre 2008

Con la delibera di Giunta n.356 del 16 maggio 2008, la Regione Lazio ha indetto la V conferenza regionale dell’Emigrazione e le relative preconferenze continentali.

Nel testo, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 28 del 28 Luglio si è stabilito di organizzare entro la fine del 2009, la V conferenza regionale ed è stato stabilito un calendario per le preconferenze:

Giugno 2008 – Montreal e Toronto

Novembre 2008 – Buenos Aires

Primo trimestre 2009 – Melbourne e Sidney

Secondo trimestre 2009 – Parigi

Agli incontri parteciperanno i rappresentanti delle circa 100 associazioni degli emigrati di origine laziale, così dislocate: 10 in Europa, 28 in Australia, 19 in Sudamerica, 43 in Nordamerica, 1 in Sudafrica, per un totale di 30.856 soci.


Eduardo Marquez candidato alla Camera

1 Aprile 2008

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Eduardo Marquez candidato alla Camera

Attualmente, occupa l’incarico di Consigliere Comunale nel Municipio di Tres de Febrero, Provincia di Buenos Aires, presidiendo la Commissione di Trasporto e Traffico.

Inoltre, è membro della Commissione Direttiva dell’Associazione Civile “Juan Calchaquí”, dedita allo sviluppo territoriale e comunitario del distretto, ed in particolare all’assistenza alle mense comunitarie dei quartieri piú poveri della zona, offrendo risorse umane e materiali. Membro della Squadra di Coordinamento Distrettuale di San Martin e di Tres de Febrero , della Scuola di Goberno della Provincia di Buenos Aires.

Durante la sua gestione come Consiguiere Comunale, si é svolta la commemorazione del compagño Juan Carlos Sandoval, consigliere del distretto, desaparecido nell’ultima dittatura militare ed é stato battezzato con il suo nome il Centro di Partecipazione, situato nella localitá di Caseros.

Grazie ad un suo progetto, é stato dichiarato d’interesse municipale il Programa di Rafforzamento dei diritti e della partecipazione delle donne “Juana Azurduy”, che dipende dal Consiglio Nazionale di Coordinamento delle Politiche Sociali della Presidenza della Nazione. In particolare, si è dedicato alla messa in opera del Programma di Promozione dei Diritti Umani “Claudia Falcone”, dipendente dal Ministero dello Sviluppo Sociale della Nazione.

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Jorge Mancinelli candidato al Senato

1 Aprile 2008

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Jorge Mancinelli

Candidato a Senatore per le elezioni italiane 2008.

Laureato in Economia.

Ha svolto funzioni direttive in organismi pubblici e privati.

Attualmente, si dedica a consulenze ad imprese e progetti d’investimento.

Nipote di italiani, suo nonno paterno era originario di Recanati, il paese del poeta Giacomo Leopardi.

Nel paese in cui si stabilí, Villagüay, Entre Ríos, organizzó con altri emigranti italiani una Associazione per l’insegnamento delle arti e dei mestieri, all’interno della quale si sono mantenute e trasmesse le conoscenze che gli artigiani avevano portato dall’Italia.

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Alessandra Laurenti candidata in Argentina

27 Marzo 2008

Alessandra Laurenti

Alessandra Laurenti – Candidata a Deputata per le elezioni italiane 2008.

Nata a Velletri (Roma) nel 1968. A Roma ha studiato Scienze Sociali con indirizzo in Economia dello Sviluppo alla PUG (Pontificia Università Gregoriana).

E’ emigrata in Argentina nel 1993. A Cordoba ha ottenuto la laurea in Storia presso la UNC (Universidad Nacional de Cordoba). Attualmente insegna Lingua e Cultura italiana, Scienze Sociali in diverse scuole e Associazioni Italiane.

Ha lavorato per due anni al Consolato Generale d’Italia di Cordoba, nel settore della cittadinanza.

Ha organizzato cicli e conferenze come membro fondatore del Collettivo Bellaciao, uno spazio culturale e politico italiano di sinistra a Cordoba, e dibattiti su storia contemporanea italiana, aggiornamenti, etc. In questo spazio ha lavorato attivamente a favore della partecipazione, del dibattito e della diffusione di informazione sui vari temi politici, inclusi i referendum, votati anche in Argentina.

Dati Personali:
Nome: ALESSANDRAsa-alessandra.jpg
Cognome: LAURENTI
Luogo e data di nascita: Velletri (Roma) 12 Gennaio 1968
Domicilio: Saldán – Provincia di Córdoba – Argentina
E-mail: laurenti@agora.com.ar

 

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Franco Venturi Host

3 Dicembre 2007

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Franco Venturi era nato a Roma nel 1937 dove visse fino al 1950, anno in cui arrivò in Argentina. Era pittore e vignettista, prestando la sua opera tra Argentina, Italia e Brasile ed è stato il primo artista plastico desaparecido. Il suo lavoro fu sempre accompagnato dall’attività politica, Franco infatti militò nella Gioventù Peronista e successivamente nelle Forze Armate Peroniste. Venne sequestrato a Mar del Plata il 24.2.1976.

Questa una delle opere che dà un’idea del carattere della sua arte.

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Egidio Battistiol

23 Novembre 2007

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Egidio Battistiol, detto Gigio, nato a Frascati (RM) il 17.7.1948, fu sequestrato a Boulogne, nella periferia di Buenos Aires, il 31.8.1977 insieme alla moglie Juana Colayago in avanzato stato di gravidanza. Faceva il ferroviere. Aveva due figlie, Flavia di tre anni e Lorena di un anno.

Gigio, Juana, la sorella di Gigio con la figlia dodicenne, furono catturati nella casa di famiglia da forze di sicurezza. La sorella e la nipote di Gigio furono liberate dopo qualche giorno e successivamente identificarono in Campo de Mayo il luogo della loro detenzione. Un altro sopravvissuto riferì di una forte presenza di ferrovieri all’interno del campo.

Juana Matilde Colayago aveva circa 26 anni, aspettava un bambino/a che sarebbe nato/a nel campo di prigionia tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre del 1977.

Lorena e sua sorella Flavia, hanno dedicato la loro vita alla ricerca di questo fratello o sorella mai conosciuto, e con l’aiuto dell’associazione delle Abuelas de Mayo non smettono di sperare. In questo video una testimonianza di Lorena.

Blog di Flavia e Lorena Battistiol


Enrico Pankonin

20 Novembre 2007

Enrico Pankonin

Enrico Pankonin, era mio zio, zio che non ho conosciuto perché la dittatura di Videla, Massera ed Agosti l’ha fatto diventare un “desaparecido”.

Purtroppo non ho avuto l’occasione di conoscerlo, di parlare con lui, d’avere almeno uno scambio di idee. Enrico è stato uno dei dirigenti di “Franja Morada”, la gioventù radicale di La Plata. Era un militante concreto ed audace, credeva nei cambiamenti. Aveva la speranza ed anche la consapevolezza di quello che accadeva in Argentina negli anni ‘70. Ma continuò sempre, non si fermò mai.
Anzi, diffondeva tutto il possibile le idee, i valori in cui credeva. Non le importavano i rischi, ma di avere un paese ed un continente diversi.
Così ha fatto fino il 1° ottobre 1977, data nella quale venne sequestrato, assieme alla moglie, Cristina Fernández Zapico, giornalista ed insegnante di Storia.

Più tardi, anche mio zio Aldo Pankonin, ha dovuto abbandonare il paese per non fare la stessa fine. Finì in esilio in Brasile e poi Messico, ed è rientrato nel ‘83 in Argentina una volta finita la dittatura.

Enrico, Aldo ed anche mio padre, Carlos, sono figli di Giuseppina Natalia Abis, nata in Sardegna, e di Ernest Pankonin, un soldato polacco che ha combattuto per la liberazione dell’Italia nella “Compagnia Anders”. Nell’anno ‘46, Giuseppina, Ernest ed il piccolo Enrico che era nato a Roma, iniziano il loro percorso verso la Argentina

Il sogno era quello di dimenticare le tragedie della guerra, la povertà, ma non immaginavano che sarebbe stato peggio là, al sud del sud, con morti strani, con troppe sofferenze, con colpi e scomparse, con troppi finali inconclusi…

di Carolina Pankonin (da www.24marzo.it)

Questa è la storia di Enrico Pankonin come è stata raccontata da sua nipote, ma ci sono almeno altri tre nostri corregionali, secondo l’elenco fornito dal consolato italiano nel 1982, scomparsi negli anni bui della dittatura per mano dei militari argentini.

Se qualcuno che legge il blog potesse raccontarci qualcosa di loro, gliene saremmo profondamente grati.

Questi sono i loro nomi:

Egidio Battistiol, nato a Frascati (RM) il 17.7.1948, sequestrato a Villa Adelina, nella periferia di Buenos Aires, il 31.8.1977 insieme alla moglie in avanzato stato di gravidanza. Faceva il ferroviere.

Francesco H. Venturi, nato a Roma (RM) il 9.12.1937. Venne sequestrato a Mar del Plata il 24.2.1976. Era pittore e vignettista.

Enzo Lauroni, nato a Veroli (FR) il 19.7.1949. Sequestrato a Cipoletti, in Patagonia, l’8.8.1977. Era un artigiano. Il giorno della sua scomparsa stava circolando su un camioncino, quando alla rotatoria di Cipolletti, fu tamponato da una Ford Falcon dalla quale scesero uomini armati che lo obbligarono a salire nella loro auto. Di lui non si è saputo più nulla. A sua moglie Mónica Almirón tre persone comunicarono che Enzo aveva avuto un incidente, che era ricoverato all’ospedale Bouquet Roldán di Neuquén e che l’avrebbero accompagnata. E’ l’ultima notizia che abbiamo di lei.